23 marzo 2017

Favorire la realizzazione della rete a banda ultralarga nelle aree a fallimento di mercato (le cosiddette “aree bianche”) del territorio metropolitano, attraverso l’utilizzo sinergico delle infrastrutture e l’impiego di tecniche innovative che riducano tempi e costi di intervento, garantendo nel contempo un basso impatto ambientale: è questo l’obiettivo della Convenzione tra la città metropolitana di Bologna, Lepida e Infratel appena approvata.

L’accordo rappresenta uno degli strumenti per l’attuazione del “Piano operativo 2016/2020 per la banda ultra larga sul territorio bolognese che grazie a fondi regionali, europei e del governo porterà alla copertura totale del territorio: verranno stesi 900 chilometri di rete e raggiunte 145mila persone, corrispondenti a circa il 15% della popolazione della città metropolitana, che altrimenti sarebbero rimaste escluse poiché abitanti in zone dove non erano previsti piani degli operatori privati.

La Convenzione sarà valida fino al 31 dicembre 2041 e disciplinerà tempi, tipologia e modalità di esecuzione delle opere per la realizzazione e la manutenzione delle infrastrutture di rete per telecomunicazioni per limitare quanto possibile ritardi nel rilascio dei permessi necessari alla realizzazione dei lavori.

Nel testo approvato è stato quindi introdotto il principio del silenzio assenso trascorsi 30 giorni dalla richiesta dei permessi.