15 novembre 2017

Una corsia preferenziale per portare la banda ultralarga nelle aree ‘a fallimento di mercato’.
E’ quanto ha messo a punto la Regione Toscana, su proposta dell’assessore Bugli, per snellire e velocizzare le autorizzazioni necessarie ai microscavi o alla posa di cavi aerei per portare la fibra ottica in tutte le frazioni: quelle più piccole e isolate dove, affidandosi al solo mercato, non sarebbe mai arrivata.

E’ stato infatti previsto un accordo e una conferenza unica di servizi tra Comuni e enti, dall’Anas ai Parchi, dalle Sovrintendenze alla Regione con l’obiettivo di fare presto e superare l’impasse legato ai tempi di rilascio dei permessi. L’intervento sarà capillare.

Più che con la banda larga, la fibra stavolta arriverà vicinissima alle abitazioni, a non più di quaranta o cinquanta metri. Ma i disagi saranno limitati perché si cercherà quanto più possibile di riutilizzare infrastrutture già esistenti, ovvero cavidotti e canaline che si trovano già sottoterra, pubblici o utilizzati da altri operatori. Dove invece uno scavo sarà necessario, la trincea sarà comunque davvero piccola: profonda non più di quaranta centimetri e larga venti, ai bordi della carreggiata.