15 marzo 2016

30Con d.g.r. 30 marzo 2016, n. 5000 è stato approvato lo schema di “Accordo di Programma per lo sviluppo della banda ultra larga” tra Regione Lombardia e Ministero dello Sviluppo Economico.

L’accordo prevede che Infratel Italia Spa, società di scopo per le infrastrutture e telecomunicazioni per l’Italia, in–house del Ministero dello Sviluppo Economico, fungerà da stazione appaltante per il progetto lombardo.

Obiettivo dell’Accordo – sottoscritto in data 7 aprile u.s. dall’Assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, e dal Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle comunicazioni Antonello Giacomelli – in coerenza con la Strategia Nazionale Banda Ultra Larga e con il relativo piano degli investimenti, è l’estensione di una copertura che prevede di garantire un servizio per il 100% della popolazione lombarda a 30Mbps (Megabit per secondo) e garantire un servizio a 100Mbps all’85% della popolazione.

Lo sviluppo temporale del piano degli investimenti nelle aree oggetto dell’intervento pubblico, cosiddette aree bianche (ovvero le aree definite non di interesse per il mercato), terrà conto di criteri di priorità quali insediamenti industriali, maggior concentrazione demografica, principali località turistiche, snodi logistici e aree rurali classificate come C e D.

Sarà altresì considerato prioritario il collegamento in fibra ottica delle sedi della pubblica amministrazione (scuole, ospedali ecc..) e delle imprese.

Il modello di intervento cosiddetto diretto, prenotificato alla Commissione Europea in data 5 febbraio scorso, prevede l’individuazione tramite procedura di selezione su base competitiva, in conformità alla normativa nazionale e comunitaria in materia di appalti pubblici, di uno o più soggetti cui assegnare l’appalto per la costruzione, la manutenzione e la gestione dell’infrastruttura sulla quale saranno successivamente erogati i servizi. Sarà possibile dare avvio alle attività di gara su più lotti nell’ambito di aree geografiche, anche mediante accorpamento di regioni, la cui dimensione è individuata in modo da conseguire la maggior efficacia e tempestività dell’intervento. Ogni soggetto concessionario aggiudicatario, che avrà in gestione la rete, avrà il compito di individuare gli operatori delle telecomunicazioni che forniranno il servizio agli utenti finali. Le condizioni economiche di accesso alla rete saranno definite dall’Autorità Garante per le Comunicazioni, AGCOM, secondo criteri di equità e non discriminazione.

La gestione della rete realizzata sarà affidata per una durata di 25 anni a decorrere dalla data di stipula del contratto.

Le prime regioni a partire con le gare, previste per il mese di maggio, saranno Abruzzo, Lombardia, Toscana e Veneto. Altre regioni potranno aderire alle tornate di gara successive previste per i mesi di luglio e settembre 2016, in modo da concludere tutte le procedure di selezioni pubbliche entro l’anno in corso.

Si rimane in attesa solamente della decisione di notifica di aiuto di stato da parte della Commissione Europea, che avvallerà ufficialmente la Strategia Nazionale Italiana per la banda ultra larga per le aree bianche.

Gli investimenti pubblici sono ingenti e prevedono uno stanziamento di risorse complessive pari a 450M€ così suddivise:

380M€ di risorse nazionali stanziate dal Governo attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico;

70M€ di risorse comunitarie (nuova programmazione 2014 – 2020 POR FESR e PSR FEASR) stanziate da Regione Lombardia.

La proprietà della rete in fibra ottica realizzata sarà pubblica, ripartita proporzionalmente secondo le quote di finanziamento di ciascuna delle parti, Ministero dello Sviluppo Economico e Regione Lombardia.

I lavori, che coinvolgeranno tutti i comuni di Regione Lombardia, termineranno nel 2020. Tutti i comuni beneficiari dell’intervento non dovranno far altro che attendere l’arrivo dei lavori e seguire la normativa di riferimento per le telecomunicazioni, ovvero il Codice delle Comunicazioni Elettroniche – Decreto Legislativo n. 259 del 3 agosto 2003 – ai fini del rilascio della permessistica per la posa della fibra ottica. Tale Codice infatti prevale sia sui Regolamenti Comunali sia sul Codice della Strada e semplifica le procedure autorizzative.

Le società concessionarie, ovvero gli aggiudicatarie della gara, dovranno infatti presentare agli uffici comunali competenti richiesta di autorizzazione per l’esecuzione dei lavori relativi ai progetti per l’implementazione della rete in fibra ottica, con allegate le tempistiche di intervento previste e le planimetrie con i riferimenti toponomastici. La collaborazione preziosa con le amministrazioni comunali e con i relativi uffici tecnici, garantirà il successo dell’iniziativa.

Ma come può sapere un comune se rientra nel piano da 30Mbps o da 100Mbps? I comuni eleggibili all’intervento, ovvero i comuni la cui copertura sarà messa a gara, saranno pubblicati sul sito di Regione Lombardia, alla sezione banda larga. Ad esito di gara, sarà possibile anche visualizzare online il cronoprogramma degli interventi per ogni comune ed il relativo servizio che potrà essere implementato.