16 ottobre 2017

 

Una città 5G come volano di crescita e sviluppo per il paese e come soluzione per più servizi rivolti ai cittadini: miglioramento del sistema di assistenza alla salute del cittadino attraverso una piattaforma per telemedicina e telemonitoraggio; Smart Industry ovvero trasformazione digitale e tutela dei luoghi di lavoro; Smart Grid per una rete elettrica intelligente che migliori la qualità del servizio diminuendo il numero e la durata delle interruzioni; soluzioni di road monitoring per rilevare lo stato di salute del manto stradale e garantire una maggiore sicurezza cittadina. E, ancora, gestione e prevenzione delle emergenze, certificazione e valorizzazione del made in Italy, valorizzazione dei beni culturali con uso di tecnologie di realtà virtuale e aumentata.

Sono questi alcuni dei servizi per una “Città 5G”  messi a punto da Open Fiber e Wind Tre per le città di Prato e L’Aquila e in corso di presentazione oggi al Museo del Tessuto di Prato. In collaborazione con le principali Università dei territori interessati – a cominciare dall’Università di Firenze, dal Pin di Prato e dall’Università dell’Aquila – e con realtà industriali sia nazionali sia radicate nel contesto locale, Open Fiber e Wind Tre che hanno vinto per Prato e L’Aquila il bando del Mise per la sperimentazione del 5G fino al 2020 illustrano i principali servizi che intendono sviluppare con le nuove tecnologie mobili di V generazione.

La presentazione di oggi – a cui seguiranno quelle degli altri consorzi nelle altre città interessate dal bando – vede la partecipazione tra gli altri, oltre del sindaco di Prato Biffoni, anche del presidente e dell’Ad di Open Fiber, Bassanini e Pompei, e dell’ad di Wind Tre Hedberg. Le conclusioni saranno a cura del sottosegretario allo Sviluppo Economico, Giacomelli.

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