16 novembre 2016
di Antonello Giacomelli
Antonello Giacomelli

Lo scorso 9 novembre il Sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle comunicazioni Antonello Giacomelli è intervenuto nel corso di un evento riguardante l’impatto del digitale sull’economia reale. Di seguito il testo integrale del discorso in italiano e in inglese.

ITALIANO

Il 5G è una tecnologia in grado di far sentire i propri effetti non solo sulla vita di tutti i giorni, la vita dei cittadini che navigano la Rete, acquistano beni e servizi sulle piattaforme e interagiscono tramite i social ma anche sul tessuto economico industriale della società. Pensiamo ad esempio alle auto che si guidano da sole, ai servizi sanitari evoluti e all’innovazione industriale. La connettività non solo rivoluzionerà i rapporti tra le persone  ma anche i rapporti tra le persone e le macchine e tra le stesse macchine. La flessibilità offerta dal 5G e connessa ai bassi costi, ai bassi consumi energetici ed alla forte integrazione sarà la base fondante per uno sviluppo massiccio dell’Internet delle cose e delle nano cose.

A livello europeo, la vera sfida oggi è quella di unire tutti gli stati membri verso un obiettivo comune: diventare l’attore mondiale di riferimento per il 5G. L’Italia in questo contesto intende porsi all’avanguardia in una posizione attiva e proattiva, in attacco quindi e non in difesa in attesa che altri sviluppino tecnologia. L’Italia di oggi, infatti, è un’Italia che vuole cambiare e che sta già cambiando.

L’Italia è la seconda industria manifatturiera in Europa con eccellenze nelle biotecnologie, nella robotica e nel settore aerospaziale. E’ il paese del parco scientifico Human Technopole che nascerà il prossimo anno dopo il successo di Expo2015. In Italia è stato approvato il piano banda ultralarga che, entro il 2020 e grazie ad uno stanziamento di 7 miliardi, diffonderà le infrastrutture in fibra ottica a tutti i cittadini ed alle imprese. L’Italia è anche la nazione che punta a digitalizzare e connettere il patrimonio culturale e turistico nazionale attraverso una rete WiFi free federata ad accesso unico e condiviso.

Questi sono i concetti che ho avuto modo di esprimere di recente durante il G7-ICT in Giappone e durante il G20-STI in Cina e che ribadiremo l’anno prossimo al G7 ICT che sarà ospitato in Italia.

La discussione sul 5G è spesso intrecciata con quella sulla banda 700. Lo voglio ripetere anche in questa occasione: non c’è nessun ritardo dell’Italia sul passaggio delle frequenze 700Mhz alle tlc, ma una decisione presa dal Consiglio dei governi europei d’accordo nel fissare tra il 2020 e il 2022 il periodo per il passaggio delle frequenze. L’Italia è in linea con l’Europa.

Ai non italiani presenti voglio spiegare che da due anni a questa parte questo governo per primo ha avviato un lungo processo di razionalizzazione nell’uso dello spettro e di liberazione delle frequenze interferenti con i paesi confinanti. Con Francia e Svizzera i problemi sono stati risolti, lo scorso 18 giugno abbiamo aperto il tavolo tecnico bilaterale con la Francia sulla banda 700, entro fine novembre il processo di liberazione delle frequenze interferenti con Croazia e Slovenia sarà concluso.

Quindi, non solo non siamo in ritardo, ma l’anno prossimo metteremo a disposizione una porzione di spettro per iniziare la sperimentazione del 5G (infrastruttura ma anche servizi) in tre città italiane, una al Nord, una al Centro e una al Sud. Quindi molto presto tre città italiane potranno già godere dei benefici del 5G e assaporare un anticipo di futuro.

Grazie e buon lavoro

 

INGLESE

5G is a technology that will impact not only the normal daylife, the life of citizens who surf the net, buying goods and services on the platforms and interacting through social networks, but also the economic and industrial sectors. Let’s think about, for example, cars that drive themselves, enhanced health services and industrial innovation. The connectivity that we will face and experience directly not only will change the relationship between people but also the relationships between people and machines, and between machines themselves. The flexibility offered by 5G connected to issues like low cost, low energy consumption and strong integration will be the corner stone for a massive development of the Internet of things and nano things.

At European level, the real challenge now is to bring together all of the member states towards a common goal: become the global player, the reference for the 5G.

In this context Italy wants to be at the forefront in an active and proactive position, a forward and not a defender waiting for others to develop this technology. Italy today wants to change and this change is already happening. Italy is the second manufacturing industry in Europe with excellence in biotechnology, robotics and aerospace. Italy is the country of the Human Technopole Park that will be born next year in the area of Expo in Milan. Italy has approved the broadband strategic plan which – thanks to 7 billions of public funds – will spread optical fiber based networks to all the citizens and industries. Italy is also planning to digitize connect the cultural heritage and tourism sites through a nationwide free Wi-Fi federated network accessible via a simple and single access.

These are the ideas that I expressed recently during the G7-ICT in Japan and during the G20-STI in China, and that we will bring to the next G7 ICT which will take place in Italy next year.

The discussion on the 5G has been often intersected with that of the 700 megahertz band. I want to repeat it clearly here: there is no delay of Italy on the passage of frequencies to 700Mhz, but a decision taken by the European Council agreed to fix the deadline between 2020 and 2022. So Italy is in line with Europe deadline.

To non-Italian people today present I want to explain that since two years ago for the first time this government put in place a long process of liberation of the interfering frequencies with neighbouring countries. Problems with France and Switzerland have been solved: on June we opened the technical bilateral table with France on the 700 band, by the end of November the liberation of the interfering frequencies process with Croatia and Slovenia will be concluded.

And last but not least, next year Italy will start a test (both on network and services) to experience the 5G in three different Italian cities, one in the North of Italy, one in the center and one in the South. So very soon three Italian cities can already enjoy the benefits of 5G and taste an advance of future.

Thanks and good luck with your work