La Strategia Italiana per la banda ultralarga ha come obiettivo generale quello di sviluppare una infrastruttura di telecomunicazioni a prova di futuro sull’intero territorio nazionale.

In particolare la strategia intende portare:

  • Connettività ad almeno 100 Mbps fino all’85% della popolazione italiana, garantendo al contempo una copertura ad almeno 30 Mbps in download a tutti cittadini entro il 2020.
  • Copertura ad almeno 100 Mbps di sedi ed edifici pubblici (scuole e ospedali in particolare)
  • Banda ultralarga nelle aree industriali

Gli strumenti della strategia sono:

  • Semplificazioni amministrative e riduzioni oneri
  • Creazione di strumenti di defiscalizzazione per gli interventi di infrastrutturazione
  • Stimoli per l’innesco della domanda
  • Agevolazione per l’accesso alle risorse economiche e istituzione di un polo per l’attrazione di fondi/fondo di garanzia e credito a tassi agevolati
  • Realizzazione diretta da parte del settore pubblico delle opere nelle aree a fallimento di mercato
  • Creazione del catasto del sopra e sottosuolo

Le fonti di finanziamento sono:

  • 5 Miliardi di euro di fondi pubblici nazionali. 3,5 miliardi provenienti dal Fondo sviluppo e coesione (FSC 2014-2020), di cui 2,2 miliardi già assegnati da delibera CIPE del 3 Agosto 2015 per l’intervento nelle aree bianche a fallimento di mercato.
    1,8 miliardi di € da programmi operativi (Regionali e Nazionali) 2014-2020 tra cui 230 milioni di € dal Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività (2014-2020).

∗ Gli obiettivi del piano strategico banda ultralarga sono calcolati al netto delle così dette “case sparse”, circa 2 milioni di UI che saranno raggiunte, entro i tempi previsti, da tecnologia alternativa in grado di garantire gli obiettivi comunitari.